Lo so che fai fatica a confessarti… e allora

E come se il Signore ti dicesse
Metti la tua vita davanti a me, senza tutte quelle paure legate ad una falsa immagine di Dio che forse negli anni ti sei creato o altri ti hanno consegnato. E poi ….ho una grande speranza nel cuore: se solo riuscissi a farmi conoscere meglio! Facciamo un patto, un alleanza: consegnami le tue fatiche, le tue ombre, il male ricevuto e fatto, ciò che ti pesa e che ti trascini da tempo e io lo prendo su di me, non te ne chiedo conto, lo cancello con la mia morte. Posso fare questo solo perché sono il Vivente. Questo è il mio desiderio più profondo: portare il male presente nella tua vita, esserti amico fino al punto di perdere la mia vita perché tu viva libero e felice. Non meno!
Come potrei abbandonarti ?
Solo la gioia del sentirsi perdonati ti può aiutare a vivere in comunione con i fratelli, con i poveri…. e a volte anche con chi ti fa del male! E’ quello che è successo a Pietro, a Paolo, e dopo di loro a tanti altri. Fidati! Solo un amore così ti permette di ripartire, di rinascere (Natale), morire e risorgere (Pasqua)
Ti lascio qualche consiglio che ho affidato alla mia Chiesa
1 Mettiti alla presenza del Signore Gesù
Se
conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete
veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli
rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto,
Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. (Gv. 14,7-9)
Quale volto conosci di Lui. E’ il giudice della tua vita? il padre che ti accoglie?, l’amico? il fratello?, colui che ti accusa? Colui che ti sostiene e mi accompagna?
Come il Signore ti vede?
Perché
tu sei prezioso ai miei occhi,perché sei degno di stima e io ti amo, do
uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io
sono con te. (Isaia 43,4)
2 Prova a metterti con verità davanti a te stesso. Non è facile. Abbiamo tante maschere che siamo costretti ad indossare per “sopravvivere”. Impara dallo scultore: da un blocco di marmo informe è capace di tirar fuori capolavori incredibili.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo…..
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo….
Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.
(dal Salmo 139)
Þ Ci sono doni di te stesso che neppure tu conosci! Tirali fuori! Lui sa bene che ci sono, perché te li ha donati proprio Lui.
Þ Quali sono le luci e le tenebre nella tua vita, le gioie e le fatiche che in questo periodo ti stanno caratterizzando?
Þ Ricordati: se ci sono delle ombre è perché da qualche parte c’è la luce! Buona ricerca!
Poiché
tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi
odiato qualcosa, non l'avresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una
cosa, se tu non vuoi?
O conservarsi se tu non l'avessi chiamata <all'esistenza? Tu risparmi tutte le cose,
perché tutte son tue, Signore, amante della vita (Sapienza 11,24ss)
Quali intuizioni ti accorgi il Signore Gesù ti sta suscitando, quali segnali continua a mettere sul tuo cammino,
Allo
stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché
nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso
intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i
cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i
credenti secondo i disegni di Dio. (Romani 8,26)
Þ Siamo tutti d’accordo di quanto sia importante pregare, ma poi…
Þ Ricordati: c’è una Parola diversa da tutte le altre parole … ma da soli è così difficile!
Þ L’eucarestia domenicale: l’importante è andare a messa oppure …… celebrare alla domenica per vivere la settimana come trasparenza di quanto hai ricevuto?
Þ Quali sono i tuoi progetti importanti? Chiedi il dono del discernimento. Molte volte si rischia di vivere alla giornata e … di perdere tempi importanti
Ringrazio il mio Dio ogni volta ch'io mi ricordo di voi, pregando sempre con gioia per voi in ogni mia preghiera, a motivo della vostra cooperazione alla diffusione del vangelo dal primo giorno fino al presente, e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. E' giusto, del resto, che io pensi questo di tutti voi, perché vi porto nel cuore, voi che siete tutti partecipi della grazia che mi è stata concessa sia nelle catene, sia nella difesa e nel consolidamento del vangelo. Infatti Dio mi è testimonio del profondo affetto che ho per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. (Fil 2,3ss)
3 Consegna il tuo peccato: prima dei “peccati” esiste il peccato che sta all’origine di tutti gli altri peccati: quello di mettersi al posto di Dio…
Simon
Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che
sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che
erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
Solo riconoscendo la tua piccolezza, scopri la grandezza dell’amore di Dio; Pietro ha capito solo imparando la lezione di stare “dietro” al Maestro”:
…. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». (Luca 5,8-10)
e quando ti accorgi di voler essere tu il maestro della tua vita e lo riconosci…. proprio lì Gesù di Nazareth ti accoglie e ti invia ai tuoi fratelli come discepolo perdonato, capace di “pescare” e raccogliere tanti altri fratelli
Quando scopri la tua distanza “fondamentale”….. allora, e solo allora, puoi scoprire (ti vengono rivelati), anche i tuoi peccati, il male che ti consiglia, il male a cui aderisci…..
C'è
in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non
compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che
non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Io trovo
dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me.
Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo
un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo
della legge del peccato che è nelle mie membra. (Romani 7,18ss)
Þ Nella tua vita dove e come passa il Vangelo, la sua logica che invita a perdere per ritrovare, alla debolezza per essere forti, all’umiltà per vincere i forti?
Þ L’altro che abita con te, che lavora con te, che incontri per strada, comunque, ti provoca delle reazioni. Le tue relazioni sanno superare gli ostacoli immediati? Sai andare al di là dell’indifferenza, della gelosia, dell’invidia …..
Þ Il tuo modo di parlare. Il linguaggio rivela molto più di quello che pensiamo. A livello personale ma anche comunitario demolire è sempre più facile di costruire.
Þ Essere fragili e deboli fa parte della vita dei discepoli. Fuggire e nascondersi dai nostri limiti e negarli anche! Ciò che fa grande una persona non è non sbagliare, ma riconoscere i propri errori e ripartire perdonati. Solo così saprai anche accogliere i limiti e le debolezze di chi ti vive accanto o di chi ti viene incontro!
Il tuo corpo, la salute, i tuoi affetti
Egli
sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere. (dal salmo 103)
Di cosa è capace uno che ama….davvero!
La nostra vita concreta, quotidiana ha continuamente bisogno di acqua buona, fresca, zampillante…di sorgente.
Come è facile però, lasciare che l’acqua si inquini………..nel cibo e nel vestito, negli affetti e nei sentimenti anche più profondi, nelle cadute di stile e nei passi falsi, nelle tentazioni e nella sofferenza fisica
La tua città, il tuo quartiere, i soldi, il lavoro, la scuola
Confida
nel Signore e fà il bene; abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore. (dal salmo 37)
Chi abita vicino a te, cosa conosce del tuo essere discepolo? Vergognarsi non è bello, ma mimetizzare la propria fede ti impedisce di essere dono (discreto) per gli altri
Il vangelo ci invita a percorrere molti chilometri in più di quelli che ci vengono richiesti
Il tuo impegno nel mondo del lavoro, della scuola, della politica cittadina è un modo esigente e radicale di cui molti sentono oggi la mancanza. Chiudersi nel privato (a livello sociale, ma anche con il proprio “gesù”) e accontentarsi di star bene è oggi una delle forme più presenti di egoismo. E’ un po’ come avere un’automobile e essere contenti di stare dentro nell’abitacolo super accessoriato, senza accendere i motori e viaggiare! E’ uno spreco per tutti!
L’attenzione all’altro
Un
tale, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù
riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo
spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per
caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò
oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò
oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e
n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e
vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese
cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore,
dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio
ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è
incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui».
Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso». (luca 10,29-37)
Per essere discepoli di Gesù non basta dire qualche preghiera e andare a messa. Occorre vivre in comunione con i fratelli. Che bello quando si incontrano persone ricche di qualità umane (capacità di ascolto, simpatia, generosità ….) che bello vedere persone disinteressate capaci di non calcolare i piccoli gesti di gratuità semplici e sorprendenti nei confronti di altri
Il tempo libero
Allora
Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel
settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo
consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva
fatto. (Genesi 2,2)
Esiste… o è sempre tempo occupato….! La verità è che spesso abbiamo paura di fermarci, di godere delle cose semplici, di apprezzare il tanto che abbiamo ricevuto….. sempre in ricerca di qualcos’altro da fare, da consumare, da raggiungere!
La famiglia
Voi
siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa
lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e
calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta
una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto
il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono
nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano
le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Matteo
5,13)
A seconda della tua condizione (figlio, genitore, nonno….) chiediti dove ti sei accontentato di pasta senza sale, dove allarghi le braccia e in fondo ti rassegni…..
E poi capita a molti che (la propria famiglia) i figli diventino l’idolo a cui immolare tutto. Ma Dio è uno solo!........

Il male nel mondo
Cristo
patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non
commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca, oltraggiato non
rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la
sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo
corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo
per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti
come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre
anime. (I Pietro 2,21ss)
Eh già. Anche questo lo sappiamo molto bene. Esiste anche il peccato degli altri, il dramma di popolazioni intere, le catastrofi, l’insulto delle guerre, il doloro innocente. In questo caso è facile non sentirsi onnipotenti. Consegniamo alla croce del Signore il dolore insopportabile di tanta parte dell’umanità.
Un’ultima cosa:
Beato te……….. quando, scoprendoti perdonato e libero,
potrai anche sperimentare che nel suo nome
nessuno potrà mai impedirti di amare!
Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza,
custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. (Fil.4,4s)
La tua comunità