Testi di riferimento

 

Firmavit faciem suam

Introduzione al sinodo Diocesano del Cardinal Martini

State sempre lieti, pregate incessantemente,

in ogni cosa rendete grazie;

questa è infatti

la volontà di Dio in Cristo Gesù

verso di voi.

non spegnete lo spirito,

non disprezzate le profezie;

esaminate ogni cosa,

tenete ciò che è buono.

astenetevi da ogni  specie di male.

Il Dio della pace vi santifichi

fino alla perfezione,

e tutto quello che è vostro,

spirito, anima e corpo,

si conservi irreprensibile per la venuta

del Signore nostro Gesù Cristo.

colui che vi chiama è fedele

e farà tutto questo!

la grazia del Signore nostro

Gesù Cristo sia con voi.

I Tess. 5,16

Lo Spirito c’è, anche oggi,

come al tempo di Gesù

e degli apostoli: c’è e sta operando,

arriva prima di noi, lavora più di noi

e meglio di noi; a noi non tocca

né seminarlo né svegliarlo,

ma anzitutto riconoscerlo,

accoglierlo, assecondarlo, fargli strada,

andargli dietro.

C’è e non si è mai perso d’animo rispetto al nostro tempo;

al contrario sorride, danza, penetra, investe, avvolge,

arriva anche là dove mai avremmo immaginato.

CMM Tre racconti dello Spirito

 

     

Dal messaggio conclusivo del Concilio Vaticano II

 

A VOI GIOVANI

   

         E’ a voi, giovani del mondo intero, che il Concilio, vuole rivolgere il suo ultimo messaggio. Perché siete voi che raccoglierete la fiaccola dalle mani dei vostri padri e vivrete nel mondo nel momento delle più gigantesche trasformazioni della sua storia. Siete voi che, raccogliendo il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei vostri genitori e dei vostri maestri, formerete la società di domani: voi vi salverete o perirete con essa.

La Chiesa, durante quattro anni, ha lavorato per ringiovanire il proprio volto, per meglio corrispondere al disegno del proprio Fondatore, il grande Vivente, il Cristo eternamente giovane. E al termine di questa imponente «revisione di vita» essa si volge a voi: è per voi giovani, per voi soprattutto, che  essa con il suo Concilio ha acceso una luce, quella che rischiara l’avvenire, il vostro avvenire.

La Chiesa è desiderosa che la società che voi vi accingete a costruire rispetti la dignità, la libertà, il diritto delle persone: e queste persone siete voi.

Essa è ansiosa di poter espandere anche in questa nuova società i suoi tesori sempre antichi e sempre nuovi: la fede, che le vostre anime possano attingere liberamente nella sua benefica chiarezza. Essa ha fiducia che voi troverete una tale forza ed una tale gioia che voi non sarete tentati , come taluni dei vostri predecessori, di cedere alla seduzione di filosofie dell’egoismo e del piacere, o a quelle della disperazione e del nichilismo; e che di fronte all’ateismo, fenomeno di stanchezza e di vecchiaia, voi saprete affermare la vostra fede nella vita e in quanto dà un senso alla vita: la certezza della esistenza di un Dio giusto e buono.

E’ a nome di questo Dio e del suo Figlio Gesù che noi vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, ad intendere l’appello dei vostri fratelli, ed a mettere arditamente le vostre giovani energie al loro servizio.

Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dar libero corso agli istinti della violenza e dell'odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell'entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!

La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore. Ricca di un lungo passato sempre in essa vivente, e camminando verso la perfezione umana nel tempo e verso i destini ultimi della storia e della vita, essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza e la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela, e voi ritroverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell’amore, il compagno e l’amico dei giovani. Ed è appunto in nome di Cristo che noi vi salutiamo, che vi esortiamo, che vi benediciamo.

 

Lasciateci sognare….

 

una Chiesa pienamente sottomessa alla Parola di Dio, nutrita e liberata da questa Parola;

una Chiesa che mette l’Eucarestia al centro della sua vita, che contempla il suo Signore, che compie tutto quanto fa “in memoria di lui” e modellandosi sulla sua capacità di dono;

una Chiesa che non teme di utilizzare strutture e mezzi umani, ma che se ne serve e non ne diviene serva;

una Chiesa che desidera parlare al mondo di oggi, alla cultura, alle diverse civiltà, con le parole semplici del vangelo;

una Chiesa che parla più con i fatti che con le parole; che non dice se non parole che partano dai fatti e si appoggiano ai fatti;

una Chiesa attenta ai segni della presenza dello Spirito nei nostri tempi, ovunque si manifestino;

una Chiesa consapevole del cammino arduo e difficile di molta gente di oggi, delle sofferenze quasi insopportabili di tanta parte dell’umanità, sinceramente partecipe delle pene di tutti e desiderosa di consolare;

una Chiesa che porta la parola liberatrice e incoraggiante dell’Evangelo a coloro che sono gravati da pesanti fardelli;

una Chiesa capace di scoprire i nuovi poveri e non preoccupata di sbagliare nello sforzo di aiutarli in maniera creativa;

una Chiesa che non privilegia nessuna categoria, né antica né nuova, che accoglie ugualmente giovani e anziani, che educa e forma tutti i suoi figli alla fede e alla carità e desidera valorizzare tutti i servizi e ministeri nell’unità della comunione;

una Chiesa umile di cuore, unita e compatta nella sua disciplina, in cui Dio solo ha il primato;

una Chiesa che opera un paziente discernimento, valutando con oggettività e realismo il suo rapporto con il mondo, con la società di oggi, che spinge alla partecipazione attiva e alla presenza responsabile, con rispetto e deferenza verso le istituzioni, ma che ricorda bene la parola di Pietro: “E’ meglio obbedire a Dio che agli uomini.

 

Carlo Maria Martini