STOA’

 

Tutti erano soliti stare insieme nel portico (stoa’) di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore.

Atti 5

 

STOA’…. cos’è o cosa vuole essere?

Durante l’anno........si fa fatica a fare sintesi, ci sono cammini molto diversificati, tanti desideri che non si concretizzano, sentieri percorsi e poi interrotti.

 

LA STOA'

 

Si svolge alla fine di agosto: un periodo solitamente libero

da altre proposte legate alla propria comunità di appartenenza

  • è un'esperienza di chiesa

  • è una possibilità per vivere una comunione di intenti pur mantenendo vive e importanti le differenti provenienze

  • un tentativo di condividere, pur nella dispersione....

  • è un momento di scambio, un’occasione di condivisione tra persone che non si conoscono, perchè di diversa provenienza, di esperienze diverse, per suscitare desideri nuovi e per ridare smalto e vita a progetti antichi

ALLA STOA'

sono invitati sia giovani che adulti: vuole essere anche una grande occasione (rara in altre proposte) di confronto e condivisione tra età diverse

 

sono presenti giovani e adulti di diverse comunità parrocchiali, oltre che a liberi aderenti

vuole essere un'opportunità in cui la differenza è vista come ricchezza da condividere e non come gara dei campanili

 

Si colloca in un periodo dell'anno che può essere propizio per poi, tornando a casa, progettare il nuovo anno pastorale a livello personale, di coppia... portando lievito nella propria comunità

 

Tema dell'anno

Ogni anno un'equipe di giovani e adulti, raccogliendo consigli e osservazioni da più parti propone un tema specifico legato all'evangelizzazione, al popolo di Dio, alla Chiesa nel suo essere missionaria....

 

Ci siamo lasciati guidare dalla prima comunità cristiana, presentata dagli Atti degli Apostoli. Pietro e gli altri dopo la Pentecoste “erano soliti stare insieme nel portico (stoa’) di Salomone”. La stoà rappresenta allora per i primi cristiani il primo punto di incontro con il mondo esterno, ma allo stesso tempo la prima occasione di scambio e confronto, un’opportunità per rendersi visibili e infine offre la possibilità di testimoniare. In questo crocicchio si ritrovano gli apostoli, ma non da soli. C’è gente curiosa, uomini e donne attratte dal messaggio della Pasqua, che iniziano il loro cammino per diventare credenti

 

In sintesi potremmo dire: un luogo e un tempo di incontro, circondati non dal tempio di Salomone, ma da un altro tempio: la natura di una valle alpina